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Storia del modellismo ferroviario - parte seconda

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Prima e dopo la Prima Guerra Mondiale.

Nel 1914 per la Germania divenne impossibile esportare verso i suoi principali mercati che di conseguenza cominciarono a produrre treni giocattolo. In Europa questo avvenne generalmente dopo la guerra, con, ad esempio, lo sviluppo della Hornby Trains in Inghilterra (e Francia) e la JEP in Francia. Anche in Svizzera ci fu un impulso nella produzione locale. Negli Stati Uniti si affacciarono nel mercato dei treni giocattolo ditte come Lionel, Ives e American Flyer.

L'effetto della scala.

Vennero introdotte alcune nuove scale, come la 00 e le H0 dalla collaborazione tra Bing e Basset-Lowke. Questi primi modelli erano realmente e solo dei giocattoli; ad interessare il pubblico adulto non furono i treni in se stessi ma le dimensioni di queste scale. Fu così che due scale emersero sulle altre: H0 (con rapporto di riduzione 1/87) e 00 (1/76) che di fatto usavano le stesse rotaie.

Per uniformare le dimensioni e permettere di utilizzare assieme modelli realizzati da diversi produttori, iniziarono a sorgere standard come la statunitense NMRA, fondata nel 1934.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Gli Stati Uniti furono quelli che per primi ripresero la produzione di modelli ferroviari dopo la fine della Seconda Guerra Mondale. In questo periodo vide affermarsi come scala principale la H0.

In Europa i produttori impiegarono più tempo per far ripartire la produzione e quando lo fecero si concentrarono su alcune scale in particolare: la 00 in Gran Bretagna e la H0 nel resto d'Europa. Nuovi produttori si affacciarono sule mercato, come la Fleischamnn in Germania, la Rivarossi in Italia e la Rovex-Triang in Inghilterra, tutte destinate a influenzare profondamente i loro mercati nazionali. Questi nuovi produttori adottarono la corrente continua 12 Volts come standard.

Durante gli anni cinquanta il treno giocattolo ebbe un grande successo, mentre le ferrovie reali stavano perdendo il loro primato a favore degli aerei e delle automobili: il treno perciò ebbe principalmente un fascino e un gusto fantastco nella mente dei bambini. Ciò durò fino agli anni sessanta quando anche l'interesse per il treno giocattolo cominciò a diminuire.

Declino e Hong Kong.

Le ditte che sopravvissero adottarono diverse strategie. Ma forse esse possono essere raggruppate in due grandi gruppi. La prima fu quella di prendere atto del fatto che già da tempo i treni giocattolo venivano venduti agli adulti. Di conseguenza alcuni produttori cominciarono a costruire modelli sempre più accurati per soddisfare i modellisti ferroviari. Altri produttori si rivolsero invece ai collezionisti che vedevano il treno non da usare come parte di una ferroviai in miniature ma come oggetto a se stante.

La seconda tendenza portò ad un cambiamento nel costo di produzione. In alcuni casi condusse a rendere più economico il prodotto. Ma più generalmente portò a trovare nuove fonti produttive, come Hong Kong, Cina o Europa dell'Est.

Negli anni settanta vennnero introdotte sul mercato nuove scale: N, Z e G.

Possiamo concludere affermando che ancor oggi il treno giocattolo è con noi, forse in maniera più importante di un tempo. Oltre a varie scale e scartamenti abbiamo degli articoli chiaramente realizzati per appassionati modellisti, altri per collezionisti, altri, per fortuna, ancora per bambini!

Fine

Storia del modellismo ferroviario - parte prima

 

Last Updated (Tuesday, 15 February 2011 07:13)

 


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